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VENDEMMIA 2013

Eccoci qua con il nuovo sito online ed ora anche un blog da tenere vivo da qui all'eternità!

Di cosa parlare? In che lingua? Bah! Non saprei, per cui come coloro che parlano del tempo per rompere il ghiaccio vi racconterò come è stata davvero l'ultima vendemmia:

strana perché tardiva rispetto ad un trend fatto di annate sempre più precoci, calde e asciutte; difficile perché caratterizzata da un tempo balzano e temporali violenti; estenuante perché si inoltra fino ad oltre metà Ottobre pur essendo iniziata al 7 Settembre.

 

A fine luglio, purtroppo, i vigneti di molti amici sono stati danneggiati da violente trombe d'aria, in alcuni casi da diverse grandinate anche se lievi. Agosto è stato anch'esso bizzoso, soprattutto verso fine mese, ma tutto sommato positivo. Settembre è iniziato bene ed è finito meglio. Mai il solleone del 2011, ma un clima tendenzialmente asciutto e con notevoli escursioni termiche fra giorno e notte, positivo per aromi e colore, in grado di “aggiustare” una maturazione non sempre soddisfacente.

Sono contento di come è andata? Noi abbiamo avuto solo un paio di grandinate precoci molto lievi, senza ripercussioni quali/quantitative sul raccolto, non abbiamo avuto attacchi di peronospora come è invece accaduto in alcune zone dell'albese e al momento della raccolta ne siamo stati soddisfatti.

I vini sono freschissimi al naso e di buona acidità, forse non così potenti come in altre annate, ma sicuramente interessanti, dal colore fitto e con un adeguato grado alcolico.

Non è certamente l'annata del secolo, come ogni anno viene descritta la vendemmia in arrivo, anche per colpa di molti viticoltori che non sono stati ligi nel compiere il loro dovere in vigna, soprattutto nel controllo della quantità: spesso si parla di rese ad ettaro di 130 q.li o più, con uve non molto mature, dal colore scarso e dal profilo aromatico tutt'altro che invidiabile.

Se a metà ottobre ci sono ancora molti vigneti da vendemmiare non c'è da esserne poi così contenti, la vite non respira più gli acidi dell'acino ma per molte ore al giorno consuma gli zuccheri già accumulati, il quadro aromatico inizia ad assottigliarsi e il colore perde le tonalità violacee tipiche dei vini giovani.

Ma si sa che ogni annata deve essere, per motivi di marketing, migliore delle precedenti, per cui parecchi produttori cantano come sempre vittoria, anche se in cantina magari hanno poco di cui gioire. Questo potrebbe valere anche per me, per cui vi invito già da ora a controllare personalmente il mio lavoro, se verrete a trovarmi sarò pronto a farvi degustare i vini nuovi in corso di affinamento.

Fra qualche giorno ci sarà anche il Moscato d'Asti 2013 a vostra disposizione per le prime valutazioni, ben dotato di acidità e di profumi a bilanciarne la dolcezza, sicuramente longevo come un vero Moscato deve essere.

 

Primo appuntamento con il blog noioso? Vero, ma l'argomento era serio, ma state tranquilli, in futuro sarò più “leggero”.

Scritto il 05 Novembre 2013 - Categoria: news