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uomini soli e vini "sola"

 

Domenica scorsa mi sono trovato in provincia di Savona a pranzare in un ristorante molto carino e dalla cucina curata, “gasati” dall'essere in un così bel posto abbiamo anche deciso di bere una bottiglia di buon vino ligure, facendo cadere la nostra preferenza su un Rossese 2012, non ne citerò ovviamente il produttore.

Io sono (ahimè) diffidente nei confronti dei vini che provengono da dove ci sono veramente poche vigne, ma sono anche conscio del fatto che i viticoltori onesti esistono dappertutto, o quasi.

Prima di bere il vino che mi viene proposto solitamente do un'occhiata all'etichetta, è un meccanismo automatico che viene da anni di torture subite in nome della corretta designazione e descrizione dei vini, e la prima cosa che mi salta all'occhio e mi fa sobbalzare è una dicitura sulla retroetichetta (vado a memoria): “Questo vino proviene da vigne in cui non vengono usati erbicidi, concimi chimici e pesticidi, per darvi un vino che è vera espressione del territorio incontaminato da cui proviene.”.

Nonostante la presbiopia del quarantacinquenne “scansiono” attentamente tutta la bottiglia e . . . . . non c'è traccia di certificazione biologica.

Come primo pensiero mi viene da dire che il produttore sia in regime biologico autocertificato (ahahah), come secondo che forse a Valoritalia e ICQRF scapperebbe da ridere mentre sequestrano tutta la partita di un vino così incredibilmente etichettato, come terzo “ ma chi diamine è il consulente che ha controllato l'etichetta”, ma il quarto pensiero che ha attraversato la mia mente è malinconico: ho pensato che un produttore che nel 2013 commette certi errori deve essere veramente solo o peggio male accompagnato, chiunque avesse almeno un paio di amici produttori con minimo di criterio avrebbe ricevuto qualche garbato suggerimento al fine di “aggiustare” l'etichetta. Fra noi trogloditi produttori astigiani capita spesso, anche se non siamo fra i produttori più “evoluti” e comunicativi, di darci dritte e consigli che non sempre sono graditi, ma che almeno ci mettono qualche pulce nell'orecchio e stimolano la riflessione.

Dopo tutto questo pensare ci decidiamo ad assaggiare il vino, anche se nel piatto non c'è ancora nulla, lo versiamo e ne notiamo il colore scarico e leggermente evoluto (2012!?) e una leggera opalescenza, ma bando ai pregiudizi di un barberista, il colore non è sempre così importante!

Lo mettiamo sotto il naso e subito una “cacofonia olfattiva” ci disorienta: cuoio, caramella mou e fieno strapazzano e relegano in un cantone un tenue fruttato. Beh dai, lasciamogli prendere un poco di aria e vedrai che migliorerà . . . . ma no, resta così. In bocca è nettamente migliore, anche se insomma . . . , con tannino tenue ma netto e pulito, che sgrassa, e una acidità in equilibrio con una struttura abbastanza buona. Un po' di delusione . . . anche rispetto ai 22 Euro pagati!

Quando si dice che dall'etichetta si capiscono molte cose solitamente mi trovo in disaccordo, ma in questo caso la “solitudine tecnica” che porta i grossolani errori in etichetta porta gli stessi errori nel vino. E' il vino di una persona che lavora da sola e non cerca il confronto con gli altri ( nella sua zona non è che siano tanti i vignaioli, ma qualcuno bravo c'è!), è il vino di un produttore che al ristorante beve sempre il suo nettare e non conosce quello del vicino, è il vino di chi è testardo ma in senso negativo. Non credo affatto che sia la autocertificata naturalità a causare i problemi, ma siano invece trascuratezza e approssimazione in cantina.

Tutti i viticoltori sono testardi per definizione, altrimenti avrebbero tutti cambiato lavoro da tempo, ma la testardaggine che ti fa volere fortissimamente qualcosa non ti deve impedire di guardarti intorno.

Amici produttori vi prego, maltrattatemi e mortificatemi quando giudicate i miei vini, criticate la mia passione per l'acidità e la freschezza, dite quello che volete, ma non lasciatemi addormentare o peggio “invecchiare” (enologicamente) solo! Beh! Però non esagerate, sono molto sensibile!

Scritto il 17 Febbraio 2014 - Categoria: news